La dissalazione: il futuro per risolvere il problema della scarsità d’acqua dolce nel mondo

Il 28 Febbraio 2018  presso l’aula alfa della facoltà di Ingegneria e Architettura in collaborazione con l’Università di Cagliari, l’ing. Enrico Sarraco, esperto  in progettazione e consulenza aziendale e docente a contratto presso la facoltà di Ingegneria e Architettura, ha tenuto una conversazione dal titolo

“Gli impianti di dissalazione”.

L’ing. Enrico Sarraco, nostro socio, ci ha inizialmente presentato i diversi problemi  che molti paesi al mondo devono affrontare a causa della scarsità d’acqua dolce. Forte delle sue esperienze lavorative presso alcuni stati  del Golfo Persico, ci ha raccontato come un buon impianto di dissalazione può decisamente contribuire a  ridurre, se non a risolvere, il problema dell’impoverimento delle risorse idriche, sopratutto laddove  le aree desertiche tendono ad estendersi o i cambiamenti climatici hanno ridotto le precipitazioni.

Ha inoltre messo in evidenza che oltre alla quantità d’acqua necessaria a ciascuno di noi e alle nostre case,  una grande quantità d’acqua è richiesta   per la produzione di energia, come  ad esempio, per l’estrazione e per il trasporto dei combustibili fossili, così come per la crescita della biomassa.

Ha concluso  sostenendo che riuscire a trasformare l’acqua di mare in acqua potabile è una delle sfide ingegneristiche attuali. I nuovi  impianti di dissalazione sono sempre più produttivi all’altezza della domanda  cresciuta esponenzialmente negli anni. Inoltre l’affinamento dei diversi processi ha consentito una contemporanea riduzione dei costi dell’acqua prodotta.  Benchè l’area di maggior concentrazione degli impianti di grande capacità, prevalentemente basati su processi termici, è quella delle zone costiere della penisola arabica, anche qui in Sardegna si potrebbero realizzare alcuni impianti di dissalazione sufficienti al fabbisogno dell’intera isola. In questo senso ha presentato un progetto alla Regione Sardegna che spera sarà preso in considerazione al più presto. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *