I castelli in Giappone

Il Club si è riunito lunedi’ 9 Aprile nella magnifica Aula Magna della Facoltà di Ingegneria ed Architettura per assistere ad una conversazione tenuta dal dott. P. Piras dal titolo “I Castelli in Giappone”.

 

Prima di introdurre il conferenziere, la presidente Stella Piro-Vernier ha brevemente ricordato tutti i monumenti dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO in Giappone,  precisando che  sono divisi in due tipi:  culturali e  naturali.

 

I culturali sono:

  • Monumenti buddisti nella regione di Hōryū-ji 1993
  • Castello di Himeji 1993
  • Monumenti storici dell’antica Kyoto (città di KyotoUjiOtsu) 1994
  • Villaggi storici di Shirakawa-goGokayama 1995
  • Memoriale della pace di Hiroshima(Genbaku dome) 1996
  • Santuario shintoista di Itsukushima 1996
  • Monumenti storici dell’antica Nara 1998
  • Santuari e templi di Nikko 1999
  • Siti Gusukue beni associati del reame delle Ryukyu 2000
  • Siti sacri e vie dei pellegrini nella penisola di Kii 2004
  • Miniere d’argento di Iwami Ginzane paesaggio culturale 2007
  • Hiraizumi– Templi, Giardini e Siti archeologici del Buddhismo 2011
  • Fujisan, luogo sacro e fonte di ispirazione artistica 2013
  • Mulino da seta di Tomiokae siti correlati 2004
  • Siti Meiji della rivoluzione industriale del Giappone: ferro e acciaio, costruzione navale e miniere di carbone 2015
  • L’opera architettonica di Le Corbusier, un contributo eccezionale al Movimento Moderno 2016
  • Isola sacra di Okinoshima e siti associati della regione di Munakata 2017

I quattro patrimoni naturali del Giappone sono:

  •  Yakushima,
  • Shirakami-Sanchi,
  • Shiretoko,
  • le isole Ogasawara.

Ha poi preso la parola il dott. Piras che con l’aiuto di meravigliose diapositive, ha presentato i più importanti Castelli in Giappone ed in particolare quelli che l’Unesco ha riconosciuto quale Patrimonio materiale dell’Umanità (nella foto il castello di Himeji).

Himeji
Himeji

Partendo dai più antichi, ci ha  decritto come si progettava un castello, ci ha parlato dei giardini  e dei fossati, delle porte d’ingresso, mettendo in evidenza  l’armonia tra l’architettura  e il paesaggio circostante. Castelli di montagna, di collina, di pianura, tutti impostati alla difesa  di importati siti strategici, come porti, guadi fluviali o incroci di strade.

 

 

Un’attenzione particolare l’ha dedicata ai giardini mostrandoci

il giardino zen Saiho-ji, Kyoto
il giardino zen Saiho-ji, Kyoto

sia la bellezza e l’asimmetria dei giardini formati da piante, fiori e piccoli laghi, sia la grande semplicità dei giardini secchi o zen, caratterizzati dall’assenza dell’acqua. La conversazione è stata fortemente gradita da un pubblico attento e partecipe nella discussione finale.

 

 

 

 

 

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