Architettura Industriale e Patrimonio Unesco

Venerdi’ 10 maggio  presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria ed Architettura si è svolta una conversazione sull’Architettura Industriale Patrimonio Unesco.

Il prof. Corrado Zoppi, presidente della Facoltà di Ingegneria ed Architettura dell’Università di Cagliari,  ha portato i saluti della facoltà e lodato le diverse iniziative del Club per l’Unesco di Cagliari organizzate nella bellissima Aula Magna.

La presidente del Club Stella Piro-Vernier ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione a dimostrazione dell’importanza dell’argomento e in particolar modo ha ringraziato i conferenzieri per  aver trovato il tempo da dedicare al  Club per l’Unesco e alla sua iniziativa, nonostante i loro numerosi impegni.

Ha preso la parola l’arch. Massimo Preite, docente di Urbanistica presso l’Università di Firenze e che, tra gli altri titoli, collabora con l’ICMOS alla valutazione di candidature del patrimonio industriale alla lista UNESCO del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.  Ha spiegato al numeroso pubblico presente il significato di sito di Archeologia Industriale, ci ha fatto capire come l’Unesco che in un primo tempo dichiarava ” patrimonio mondiale” principalmente siti di grande bellezza e storia (come la sfinge di Ghiza o il Taj Mahal), sia passato successivamente a considerare siti da preservare dei siti la cui importanza è storica-ambientale  anche se non di bellezza esteriore, come le prigioni di Robben Island  o le aree dismesse di siti minerari.

 Tra i tanti  siti illustrati ricordiamo  “Crespi d’ Adda” in Lombardia  e  il “Bassin minier Nord Pas de Calais”. Per un’analisi più dettagliata rimandiamo al suo nuovo libro “Paesaggi Industriali e Patrimonio Unesco”.

Ha poi preso la parola il prof. ing. Antonello Sanna, professore ordinario di Architettura Tecnica e direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università di Cagliari, che ha commentato insieme al prof. Preite l’importanza dei diversi siti di Architettura Industriale divenuti patrimonio Unesco.

L’ultimo intervento a conclusione della serata e’ stato quello del  presidente del Parco Geominerario, Storico, Ambientale della Sardegna prof. Tarcisio Agus che ha brevemente  raccontato la storia  delle miniere di Monteponi e Montevecchio e ricordato che il Parco Geominerario della Sardegna è stato inserito dall’Unesco nella rete  mondiale dei Geoparchi. 

 

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