TRAPIANTO DI  MANO  E   ARTO ROBOTICO

Obiettivo 3 dell’Agenda 2030

Lunedì 26 Aprile ore 18:20 il dott. Sassu ha tenuto sulla piattaforma zoom una conversazione dal titolo

“TRAPIANTO DI  MANO  E   ARTO ROBOTICO. NUOVE   ALTERNATIVE  PER   GLI   AMPUTATI D’ARTO”

Questa attività si e’ svolta in collaborazione con l’Inner Wheel Sud Cagliari

Il dott. Paolo Sassu, che lavora presso l’ospedale universitario  Sahlgrenska di Göteborgha coordinato lo scorso dicembre il trapianto di entrambe le mani su una donna che le aveva perse a causa di una grave infezione..

 

Il trapianto è durato circa  18  ore ed ha  richiesto  l’impegno

di un team composto da 15  chirurghi, coordinati dal dott. Sassu,

più anestesisti e infermieri.

 

 

Discorso introduttivo della presidente.

La conversazione di oggi sarà tenuta dal dott. Paolo Sassu dell’Università di Goteborg, dal titolo

TRAPIANTO DI MANO E ARTO ROBOTICO. NUOVE ALTERNATIVE PER GLI AMPUTATI D’ARTO”

L’Unesco sostiene i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile e i Club per l’Unesco hanno il compito di lavorate per diffondere la conoscenza di questi obiettivi.  La conversazione di oggi del dott. Sassu centra pienamente l’obiettivo 3 : Salute e benessere. Due parole su come ho pensato a questa attività. Leggevo Unionesarda.it e la mia attenzione è stata attirata dall’ articolo “Un chirurgo cagliaritano trapianta due mani in Svezia” accompagnato da una bella foto del dott. Sassu sorridente in camice verde. Racconta l’articolo del trapianto su una donna che  aveva perso entrambe le mani per un’infezione, trapianto durato 18 ore, che ha visto l’impegno di un TEAM di 15 chirurghi coordinati da Sassu , più anestesisti ed infermieri. Il giornale dà molto risalto all’articolo, che viene ripubblicato per una settimana. Allora mi sono incuriosita: ho cercato di saperne di più: ho letto dell’ospedale Universitario Sahlgrenska di Goteborg, uno dei più grandi del Nord Europa (fondato da Nicolas Sahlgren, un ricco mercante della Compagnia delle Indie Svedese, che lasciò gran parte dei suoi beni per beneficenza e così fu fondato l’Ospedale che porta il suo nome). Paolo Sassu, ricco già di un nutrito CV sui trapianti, viene chiamato da questo Ospedale, centro di eccellenza in Svezia, a dirigere un progetto sui trapianti di mano.

Paolo Sassu è nato a Cagliari, qui si è laureato: spesso dico che mi dispiace vedere i nostri migliori laureati lasciare la Sardegna e constatare che altre nazioni o città si godono la loro preparazione, la loro intelligenza, le loro capacità. Ma per tanti è l’unico modo per realizzare una bella carriera, ricca di soddisfazioni. Complimenti al dott. Sassu: qui non avrebbe mai potuto realizzare i suoi progetti sui trapianti. Auguro a tutti buon ascolto, certa che Paolo Sassu ci aiuterà a capire l’alto livello scientifico raggiunto sia nel campo dei trapianti di mano, sia nel campo della “mano robotica”.

Due slides proiettate durante la conversazione:      le braccia trapiantate

la camera operatoria

 

Paolo Sassu, chirurgo della mano e direttore del progetto di trapianti di mano al Sahlgrenska university hospital di Goteborg, si è laureato a Cagliari e dopo la specializzazione in ortopedia e traumatologia ha ottenuto un master in micro chirurgia a Nancy. Dal 2003 al 2006 si è trasferito a Taiwan per poter approfondire le sue conoscenze sulla micro chirurgia. In seguito si è trasferito negli Stati Uniti, a Louisville, nel Kentucky, per acquisire le competenze specifiche nella Chirurgia della mano. Dal 2008 al 2012 è rientrato a Cagliari dove ha lavorato come micro chirurgo della mano all’Ospedale Marino.Nel 2012, la Svezia lo ha chiamato a dirigere il progetto sui trapianti di mano che dopo 8 anni di intenso lavoro è arrivato a compimento. Nel 2019 Sassu aveva eseguito il primo impianto al mondo di mano robotica sempre al Sahlgrenska University Hospital. (US.it)

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